La giovanissima band The Useless 4 inaugura la nuova stagione dei “concertini” al Circolo Mengaroni di Pesaro, probabilmente l’ultima nell’attuale sede
Sono da poco passate le 11 di sera quando dalla saletta del Circolo Mengaroni di Pesaro esplode il punk crudo e deciso delle Useless 4. Le persone iniziano ad avvicinarsi catturate dall’energia del giovane gruppo di Bergamo, che però si arresta subito. È “partita” la corda della chitarra. Poco male, è il bello della diretta. Se fosse tutto perfetto e programmato, del resto, non sarebbe punk.
La pausa involontaria permette a Sara, voce della band, di presentare sua sorella Elisa, intenta a cambiare la corda aiutata da Baio, e poi Claudia al basso e Federico, batterista e fratello di quest’ultima. Appena ventenni, The Useless 4 sono da poco ripartiti in tour dopo l’uscita a marzo scorso del loro primo EP omonimo, prodotto dalla Wild Honey di Franz Barcella. Quest’estate hanno partecipato all’ottavo punk-rock raduno della città orobica, insieme a gruppi sicuramente più affermati come Teenage Bubblegums*, Bull Brigade e band straniere come Helen Love e Marked Men.
Sara è alquanto timida nell’interazione con il pubblico, ma quando canta riesce a spazzare via tutta la comprensibile insicurezza tenendo il “palco” come una veterana. La sua voce dal vivo rende tantissimo, anche per chi non si intende di canto e tecnica come chi scrive, è qualcosa che non si sente tutti i giorni. Con tutte le dovute differenze e senza azzardare paragoni, mi ricorda Giovanna Cacciola degli Uzeda per la capacità di far emergere il proprio timbro all’interno di un suono che tenderebbe quasi a metterla in secondo piano. Accade invece il contrario.
L’acustica della piccola stanza del Circolo Mengaroni, sicuramente, amplifica in meglio il tutto.
Fotografia di Guido Zonghetti
Tra sonorità che riportano a Misfits, Dead Kennedys, Lunachicks, le Useless 4 non sfigurano affatto, e anzi riescono a sciogliere un pubblico appassionato, esigente e “freddo” allo stesso tempo come quello pesarese. Da queste parti si è del resto abituati alquanto bene e grande merito va a Roberto “Baio” Baioni, che dal 2007 gestisce il Circolo Mengaroni con i soci Alessandro Sereno e Federico Buresta. Insieme agli artisti che una città come Pesaro non smette mai di sfornare (la lista è lunga, dai Cheap Wine ai Soviet Soviet passando per i Brothers in Law) e che al “Menga” sono legati a doppio filo, il Circolo è un’istituzione per la riviera adriatica e non solo.
Ogni anno permette a gruppi emergenti come The Useless 4, italiani o internazionali, di poter presentare la loro proposta artistica, mantenendo viva una scena indipendente che proprio in luoghi come questo non si è mai fermata.
Anche per tale ragione a queste latitudini, e non solo, ci si augura che il Comune di Pesaro possa trovare la migliore sistemazione al Menga, prossimo alla chiusura per sfratto a seguito alla vendita dell’immobile in cui si trova dal 2007.
Fotografia di Guido Zonghetti
Fotografia di Guido Zonghetti
* The Useless 4 e Teenage Bubblegums compaiono nella nostra rassegna del venerdì Alt Station, dedicata alla scena rock alternativa italiana.